English Italiano

BIO


CMDR. Vichingo

 

BACKGROUND – GLI INIZI

Molti piloti amano vantarsi di un passato tragico alle spalle, per costruirsi una fama di eroe tenebroso o misterioso o per chissà quale altro motivo. La verità è che io non ho nulla di tutto questo. Ho sempre sognato diventare un pilota famoso, ma in realtà ero solo un normale commerciante spaziale, nulla di particolarmente avventuroso o eroico, fino ad un certo giorno. Ma procediamo con calma. A 18 anni mi sono stancato del mio pianeta natale e per un semplice colpo di testa, preso dall'euforia giovanile mi sono imbarcato sulla prima nave cargo che capitava, lavorando come magazziniere. Ho appreso così le basi della navigazione, ma più che guardare l'universo in realtà guardavo delle gran bolle di carico, documenti di trasporto e cose molto noiose. A volte scattavano allarmi per via di attacchi pirati, altre volte dei guasti, di rado persino incendi in sala macchine, ma oltre a questo ben poco.

 

 

 

La paga non era male, ma ho impiegato comunque anni di sacrifici per comprarmi la mia prima nave. Me la ricordo ancora, un sidewinder scassato che vibrava così tanto da farmi credere che ogni salto iperluce sarebbe stato l'ultimo. All'inizio ho continuato a fare il solito: il commerciante. Scoprendo con mio grande disappunto che mi pagavano una miseria rispetto a quello che guadagnavano. Ho comprato navi migliori, più grandi, fino al magico momento in cui le tecnologie degli FSD e del supporto vitale sono migliorate al punto da poter - in teoria - permettere lunghi viaggi nello spazio profondo. Anche per settimane. Forse per interi mesi. Sistemi vitali che riciclano l'ossigeno, motori FSD potenti e con una più efficiente dissipazione del calore e possibilità di “raccogliere” carburante direttamente dalle stelle con la tecnica dello Scooping. Pareva fantascienza per davvero. Ed il centro della galassia era un obiettivo oramai fattibile.

 

 

 

Ancora si sapeva poco, nessuna certezza, molti rischi. Nei bar delle stazioni spaziali sentivo sempre più spesso parlare della possibilità di raggiungere il centro dell'universo, il famigerato Sagittarius *A. Ma erano sempre e solo dicerie. Alcuni partivano senza fare ritorno, altri giuravano di esserci stati ma sapevamo che era solo l'effetto alcolico del Leestian Evil Juice e che quegli ubriaconi si sarebbero bruciati alla prima stella a neutroni che avessero incontrato.

 

 

 

Continuavo ad accumulare crediti per comprare un Lakon T9. Accumulare soldi insensatamente per commerciare di più, senza sapere poi cosa farmene delle ricchezze accumulate. Fino a quando al termine dell'ennesima rotta commerciale uguale alle altre venni assaltato da dei pirati. Si sono presi tutto il mio carico lasciandomi per fortuna illeso. Quella sera ero davvero incazzato al bar e preso dal fumi del quinto cocktail urlai "[color=#C6C6C6][i][glow=red]Fanculo questo lavoro di merda, mi prendo una nave nuova e parto per Sagittarius![/glow][/i][/color]" Tutti mi guardarono per due secondi e poi scoppiarono a ridere. "Chi tu? Ehi, ragazzo, torna a vendere souvenir spaziali con la tua bagnarola, dai!" L'ho presa sul personale.

 

 

 

Ero ancora un po' bevuto quando andai allo Shipyard locale, in quei giorni stavano vendendo decine di Asp Explorer ad aspiranti suicidi che volevano recarsi al centro della galassia ed a nessun venditore fregava nulla che io puzzassi di alcool. Gli interessava solo di vendermi una nave. Il giorno dopo mi resi conto del colpo di testa della sera precedente e mi pareva come la prima volta che ci pensavo. Si è vero, sono un semplice mercante, non ho mai visto una pulsar, una stella a neutroni.... ma in fondo cosa ho da perdere? La mia famiglia li sento poco, non ho una fidanzata, ho qualche amico occasionale... E se io provassi per davvero? Tanto, per quel che mi lascio dietro...

 

 

 

Ho iniziato a preparare la nave per il grande viaggio e come ogni inesperto montavo moduli alla cazzo di cane sulla nave. Se penso a come era fittata mi viene ancora da ridere. Ad un inesperto come me avrebbero fatto comodo degli heat sink, un paio di moduli per l'autorepair, un Powerplant più leggero. Ed invece avevo un Asp Explorer che pareva un circo!

 

 

 

Non la voglio fare molto lunga. Il punto è che ce l'ho fatta, in qualche modo. Sono tornato indietro vivo. Chiaramente non senza inconvenienti, l'integrità strutturale era sotto al 30%, il vetro era così crepato che per la disperazione avevo persino messo del patetico scotch su alcuni punti. La nave ha rischiato grosso un paio di volte quando uscendo dal salto mi ero ritrovato in mezzo a due enormi soli rossi incandescenti che hanno iniziato subito a sciogliere la nave. Sono fuggito per un pelo. Ho accumulato storie ed esperienze come mai prima nella mia vita. Ero tornato da un viaggio epico, senza consigli, senza sapere come sarebbe stato ma aiutato dalla fortuna.

 

 

 

Quando sono tornato la mia prima preoccupazione non è stata andare a vantarmi al bar, ma recarmi presso l'ufficio della Universal Cartographics, dove vedendo che tra i dati esplorativi da vendere avevo anche Sagittarius *A subito ne fecero una gran notizia. Dal bar ci fu un esodo quasi istantaneo. Quando videro che ero io ad essere tornato da Sagittarius, molti sbiancarono. Mi toccavano il viso, le spalle, mi fissavano come per elaborare il fatto che fossi io. Il fatto di vedere il loro stupore era per me sia una vittoria che una rivalsa. Ma soprattutto per la prima volta sentivo di avere fatto quello per cui ero destinato: esplorare in lungo ed in largo.

 

 

 

Non ho mai pensato di essere stato il primo assoluto ad arrivarci, anzi. Ma il fatto di sapere che nella classifica dei primi 100 visitatori di Sagittarius *A il mio nome era piuttosto in alto già mi faceva sentire un pioniere. Nel tempo successivo crebbe la mia fama ed ogni giorno mi sentivo rivolgere le solite domande, tipo “ma come hai fatto? Che moduli hai usato? Come è la galassia? Come è il nostro buco nero supermassivo?” Ma c'è voluto un bambino per farmi la domanda più difficile e più intelligente di tutte: “perchè lo hai fatto?” mi chiese con il candore che solo un bambino poteva avere.

 

 

 

Vedi ragazzo,nel libro Moby Dick di Herman Melville, l'autore ha parlato a nome dei pionieri di ogni tempo e luogo dicendo “Sono tormentato da un inesauribile prurito per i luoghi remoti. Vivo per navigare per mari proibiti”.

 

 

 

SMETTERE DI GIOCARE E RIPRENDERE – INTRODUZIONE DEL DIARIO

 

 

 

Non avrei mai immaginato che diventare famoso per un'impresa fosse così. Se avessi provato a pensare a come sarebbe stato avrei fantasticato di serate a parlare come vecchi lupi di mare al bar, fare qualche foto, fare colpo su ragazze sfoderando storie esotiche. Ed invece era un continuo susseguirsi delle stesse domande ed essere sempre etichettato come “quello la che è arrivato su Sagittarius”. Non ero più io, non si parlava più dei sogni, non si parlava neanche delle meraviglie della galassia. Si parlava solo del successo della missione. Tutto si riduceva a quello.

 

 

 

All'inizio può essere bello, ma dopo un po' ci si stanca. Nel mentre continuavo a viaggiare. Con i soldi ricavati ho comprato nuove navi, mi sono tolto sfizi, soddisfatto molte voglie. Ma la mia mente era altrove, continuava a pensare al vuoto dello spazio profondo. Alla sua bellezza ed alla sua crudeltà nel punire ogni tuo piccolo errore di calcolo e di navigazione. Un viaggio così lungo e solitario ti porta a riflettere su te stesso. Fino a quando, in un giorno qualunque due mesi dopo essere rientrato nella Bolla, ho parcheggiato il mio Asp Explorer e non l'ho più acceso per del tempo. Ero a Satcher Dock e ci sarei rimasto per un bel pezzo, 1 anno e 4 mesi per la precisione. Non sentivo più nessuna spinta a volare. Ogni giorno mi alzavo e come routine mi curavo la barba, doccia, un pasto abbondante e poi leggevo libri, passeggiavo per la stazione o stavo a marcire nell'Atomic Bar. I primi tempi la gente mi rivolgeva spesso la parola, poi sono diventato una sorta di spettro.

 

 

 

E' passato un anno e quattro mesi. Dopo il terzo mese ricevetti la olochiamata del Direttore della stazione che mi chiedeva se fosse tutto ok e perchè la mia nave era inattiva da così tanto tempo. Ogni giorno pagavo la tassa di stazionamento del mio Asp, ma i crediti non erano un problema. Avrei potuto vivere così fino alla fine dei miei giorni. Ma poi qualcosa si è riacceso in me.

 

 

 

Ennesima giornata uguale alle altre. A parte un gruppo di ragazzini di passaggio. Erano cadetti di una qualche Accademia di Piloti che passavano con la Nave Scuola e la loro nave stava nell'hangar Revisione e Riparazione. Quei ragazzini mi hanno sempre provocato un misto di fastidio e invidia. Avrei voluto che anche la mia famiglia mi avesse pagato quel costoso corso per diventare pilota, invece che farmi tutta quella gavetta e fatica. Quei mocciosi non sanno la fortuna ad avere la strada già spianata dalla propria famiglia facoltosa.

 

 

 

Erano 5 ragazzi, li ascoltavo parlare di vanterie, piccole bugie, vita vissuta come se fossero capitani con grande esperienza, mentre in realtà erano solo brufolosi ragazzi troppo abituati ai confort dei moduli a più alta tecnologia esistenti. Li ascoltai fino a quando non captai una frase che mi interessò subito molto: “Esiste, ti dico! Quell'ingegnere può modificare i drive FSD per farli saltare molto più in là! La Farseer può fare questo ed altro, è tutto vero!”. Ero incuriosito ma scettico, dopo tutto si trattava pur sempre di ragazzini e c'era sempre l'incognita della sciocchezza o della bufala. Alla fine decisi di ignorarli pur continuando a rimuginarci.

Ero pensieroso e per pura curiosità accedo alla rete dal mio vecchio palmare, cercando informazioni su questa Farseer. Leggo informazioni frammentarie, trovando qualche discussione sull'argomento su vari siti, fino a quando non vedo un gruppo di piloti che discutono molto fervidamente su argomenti interessanti. Passo ore a leggere, mi sembrano simpatici e competenti. Sento che la curiosità del pioniere dentro di me torna a risvegliarsi. Leggo spesso quel forum, provo ad iscrivermi, ad introdurmi in mezzo a quel gruppo di amici. Passano un paio di giorni e finalmente da anonimo visitatore provo a scrivere. Pongo domande, mi presento. Sono sempre al bar, ma alienato e totalmente concentrato su quel forum, quando dietro di me sento una voce.

 

 

 

“Hey” mi fa. Mi giro, vedo quello che mi pare essere subito un pilota, riconoscibile dalla tuta che indossiamo tutti per non finire schiacciati durante il salto FSD. “Ti sei finalmente deciso a presentarti, sul forum dei DaVinci, eh? Beh, piacere di conoscerti, ti andrebbe di unirti a noi? Magari ti torna la voglia di volare...”

 

 

 

Mi alzo, gli stringo la mano, cerco di capire.

 

Il resto è il presente.

 

Tenente - A.S.E. Science and Exploration
Medaglie: 7
DMP: 91
WARS: 3

WARS

Gwydans 2
Ixbaksha 1
Wolf 1230 5

BONDS: 9.261.200 cr

DMP

1-Esecuzione obbiettivi di priorità 3
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Creazione Bulletin DVC obiettivi priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
2-Esecuzione obbiettivi di priorità 2
CMDR ON FIRE DAL 16/01/2017 AL 31/01/2017 con 84 DMP.